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IMBALLAGGI PER ALIMENTI: Qualsiasi cosa produci o commercializzi, qualsiasi materiale utilizzi, ci sono regole da rispettare

IMBALLAGGI PER ALIMENTI: da 1.500,00 a 80.000,00 € la sanzione che rischi se produci, vendi o utilizzi materiali e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti senza rispettarne le regole

Per “filiera alimentare” s’intende l’insieme degli agenti che direttamente o indirettamente operano lungo tutto l’itinerario economico di un prodotto dallo stadio iniziale della produzione a quello finale dell’utilizzazione (Vito Saccomandi, Istituzioni di economia del mercato dei prodotti agricoli, Milano, REDA, 1991)

Con “filiera” si intende, l’insieme articolato che comprende le principali attività ed i loro principali flussi materiali e informativi, le tecnologie, le risorse e le organizzazioni che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione, commercializzazione e fornitura di un prodotto finito; in senso più stretto, si intende l’insieme delle aziende che concorrono alla catena di fornitura di un dato prodotto. (Wikipedia)

 

Ti starai chiedendo perché abbia voluto iniziare con due definizioni di filiera un articolo che ha per oggetto gli imballaggi per alimenti. Le ragioni sono diverse e, innanzitutto è necessario cominciare a capire se anche tu (la tua azienda, o l’azienda per cui lavori) sei parte della filiera alimentare:

  • Sei un produttore di materiali plastici (film, sacchetti, contenitori, ecc.): se tra le possibili destinazioni d’uso dei tuoi prodotti rientra anche la possibilità che vengano a contatto con alimenti, allora sei parte della filiera alimentare
  • Produci materia prima per chi la trasforma in materiali di imballaggio per alimenti (granuli, film da poliaccoppiare, adesivi e/o inchiostri per materiali di imballaggio): la tua materia prima deve rispettare requisiti di idoneità alla trasformazione in materiale destinato al contatto con alimenti, quindi sei parte della filiera alimentare
  • Produci oggetti in materiali diversi dalla plastica (carta e cartone di imballaggio, posate e utensili in acciaio, ceramica, legno, componenti di impianti, posate e stoviglie, ecc.): trattandosi di oggetti destinati a venire a contatto con alimenti sei parte della filiera alimentare
  • Non produci ma commercializzi a tuo marchio un qualsiasi materiale e oggetto di cui hai punti precedenti: al tuo cliente devi garantire requisiti di idoneità d’uso per alimenti dei materiali che vendi, quindi sei parte della filiera alimentare
  • Sei un produttore di alimenti: è scontata l’appartenenza alla filiera alimentare ma deve essere altrettanto scontata la conoscenza e capacità a scegliere impianti, oggetti, packaging, utensili con requisiti di idoneità al contatto con i tuoi alimenti.

Potrei continuare con molti altri esempi ma credo sia chiaro cosa si intende con “[…] l’insieme degli agenti che direttamente o indirettamente operano lungo tutto l’itinerario economico di un prodotto […]” o con “[…] l’insieme articolato che comprende le principali attività ed i loro principali flussi materiali e informativi, le tecnologie, le risorse e le organizzazioni che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione, commercializzazione e fornitura di un prodotto finito […]”.

Ora che hai capito che anche se non produci alimenti sei parte della filiera alimentare, sappi che ogni volta che si parla di sicurezza alimentare anche tu ne sei coinvolto. Inoltre mettiti nella testa che tutte le normative riguardanti i Materiali e Oggetti destinati al Contatto con Alimenti (MOCA) rientrano a tutti gli effetti nel Pacchetto Igiene in materia di sicurezza alimentare.

Sanzioni pesantissime per chi non rispetta le regole

Il 18 marzo 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 29 del 10/02/2017, che stabilisce la “Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 1935/2004, n. 1895/2005, n. 2023/2006, n. 282/2008, n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti”

Vengono stabilite per la prima volta specifiche sanzioni relativamente al mancato rispetto degli obblighi previsti dai regolamenti comunitari in materia di Materiali e Oggetti destinati al Contatto con Alimenti ma anche di Buone Pratiche di Fabbricazione dei Materiali e Oggetti destinati al Contatto con Alimenti come da Reg. (CE) 2023/2006. A tal proposito da non trascurare quanto previsto all’articolo 6 del Decreto 29/2017 che prevedere in obbligatorietà che: “gli operatori economici dei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti comunicano all’autorità sanitaria territorialmente competente gli stabilimenti che eseguono le attività di cui al regolamento (CE) 2023/2006“, inoltre, tale comunicazione va effettuata sulla base del nuovo Decreto e quindi anche dagli operatori già registrati ai fini dei regolamenti del “pacchetto igiene”.

Ti invito a leggere l’articolo pubblicato dal dott. Marco Valerio Francone, professionista con cui vi è in essere uno stretto rapporto di collaborazione, dal titolo Analisi del Decreto Legislativo 29/2017 (Decreto sanzionatorio MOCA)per chiarire meglio i termini di applicazione e renderti consapevole che tutto questo si traduce in sanzioni economiche che variano da 1.500,00 € fino a 80.000,00 € per casi in cui si riscontrasse un rischio per la salute umana.

Aggiornamento normativo e controllo dei fornitori sono le priorità

Qualsiasi cosa tu produca, qualsiasi prodotto tu venda, qualsiasi materiale tu utilizzi, non puoi esimerti dal conoscere e rispettare le normative cogenti che ti dettano le regole.

Devi necessariamente dotarti di un sistema che ti permetta di conoscere in modo puntuale e preciso quali siano gli obblighi a cui ti devi attenere e garantirti un aggiornamento in tempo reale. Quante volte ti sarai trovato nelle condizioni di rispondere a un cliente o a un’autorità di controllo che ti chiedevano riscontro di qualche azione “non lo sapevo” oppure “nessuno mi ha detto nulla”, rischiando così di incorrere in sanzioni?

In rete si possono trovare diversi servizi e sistemi di aggiornamento normativo in ambito alimentare ma io voglio proporti quello che reputo il migliore servizio di aggiornamento normativo attualmente sul mercato:

NORMATIVA ALIMENTARE®

il servizio di aggiornamento periodico sulle normative alimentari e sulle allerte alimentari, presente sul mercato da alcuni anni e già adottato da moltissime aziende (leggi alcune testimonianze). Funzionalità, facilità di lettura e consultazione e possibilità di personalizzazione e adattamento alla tua azienda, sono le principali caratteristiche che rendono unico questo servizio.

Per non farti sfuggire la possibilità di valutare l’importanza di questo strumento, ti voglio proporre una PROVA GRATUITA per 2 settimane, valuterai il servizio e sarai libero di chiedere la sottoscrizione di un abbonamento annuale (se lo provi ne sono certo che lo farai). Richiedi la PROVA GRATUITA e nel form di contatto specifica che hai letto questo articolo sul mio blog (www.gianpietroboieri.com) e ti sarà riservata una proposta riservata.

Oltre all’aggiornamento normativo non sottovalutare la possibilità di avere consulenti alimentari e legali esperti in diritto alimentare che possono supportarti nell’interpretazione delle norme e nel valutare che i tuoi fornitori rispettino gli obblighi normativi e le tue richieste.

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