Ridiamo dignitร al lavoro!
Le frasi che piรน spesso sentiamo ripetere negli ultimi anni/mesi/settimane sono:
“๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ค’รจ ๐ญ๐ข๐ท๐ฐ๐ณ๐ฐ”, “๐ช ๐จ๐ช๐ฐ๐ท๐ข๐ฏ๐ช ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ฉ๐ข๐ฏ๐ฏ๐ฐ ๐ท๐ฐ๐จ๐ญ๐ช๐ข ๐ฅ๐ช ๐ญ๐ข๐ท๐ฐ๐ณ๐ข๐ณ๐ฆ”, “๐จ๐ญ๐ช ๐ด๐ต๐ช๐ฑ๐ฆ๐ฏ๐ฅ๐ช ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ต๐ณ๐ฐ๐ฑ๐ฑ๐ฐ ๐ฃ๐ข๐ด๐ด๐ช”, ๐ฆ๐ค๐ค.
Anche per questo molte persone si ritrovano ad accettare di rimanere in posti di lavoro mediocri o mal pagati o che non hanno nulla a che fare con le loro competenze e ambizioni.
Naturalmente dobbiamo prendere atto di cambiamenti veloci e inarrestabili, che per chi ha qualche anno in piรน, come il sottoscritto, non sono facilmente comprensibili, i ventenni di oggi non sono piรน i ventenni degli anni ’70 – ’80 – ’90. Mentre i ventenni di ieri cercavano un posto di lavoro per guadagnare qualcosa, senza pensare al fatto che quel lavoro avrebbe comportato sacrifici, fosse pesante al punto di “spezzarsi” la schiena, i ventenni di oggi guardano alle nuove attivitร digitali, con l’idea del facile guadagno col minimo sforzo.
Chi ha ragione? Tutti e nessuno.
“Semplice” non significa “facile”

Con ciรฒ non significa che semplificazione sia sinonimo di “lavoro facile e soldi facili“, qualsiasi lavoro comporta studio, impegno, sacrificio, dedizione e tempo, il denaro รจ la conseguenza di questo!
Il lavoro รจ crescita, soddisfazione, responsabilitร , senso di utilitร . I soldi sono il mezzo per riconoscere tutto questo, in qualunque settore. Un lavoro che ti porta stress, ansia, non valorizza le tue potenzialitร , non รจ meritocratico, non รจ un lavoro dignitoso.
Forse, prima di pensare che siano i giovani a non aver voglia di lavorare, siamo noi che dobbiamo ridare dignitร al lavoro, che sia di manovalanza, di intelletto o digitale.
“Prima di giudicare, assicurati di essere un esempio” (cit.)
“Prima di giudicare gli altri, assicurati di essere un esempio” รจ una citazione che ho letto tra righe di un imprenditore e che sposo al 100%. Come possiamo giudicare una persona se non conosciamo la sua storia? come possiamo giudicare un lavoro se non lo abbiamo fatto o magari nemmeno lo conosciamo?
Troppo spesso sentiamo giudizi del tipo “sei laureato, non puoi fare il cameriere” oppure “col tuo titolo di studio devi guadagnare tanto” o ancora “quel lavoro ti spezza la schiena”, “se fai quello devi lavorare anche la notte”, ecc. ecc. come se fossero le mansioni a rendere un lavoro dignitoso e non la passione, la soddisfazione, la creativitร , la meritocrazia ottenuti con impegno e sacrificio e non per titolo di studio o raccomandazione!
Prima di giudicare un’opportunitร facciamo un’analisi di soddisfazione del nostro lavoro attuale e ci renderemo conto che per ritenerci soddisfatti dovremmo ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ผ!
Io amo il mio lavoro, ma di fronte ai cambiamenti e opportunitร non sono stato immobile ed ho cambiato atteggiamento e modalitร di lavorare.
๐๐ช๐ป๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐ฎ๐ถ
Gianpietro Boieri
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